Come si misura la qualità di un olio essenziale?

L'aromaterapia è un mondo prezioso, ricco di potenzialità terapeutiche e sensoriali che affondano le radici nelle tradizioni più antiche. Gli oli essenziali, che ne sono il cuore, offrono un'incredibile varietà di benefici per il corpo e la mente, ma la loro efficacia dipende in gran parte dalla qualità e dall'autenticità dei prodotti utilizzati. In un mercato spesso invaso da imitazioni e prodotti sintetici, è fondamentale orientarsi bene e comprendere le differenze tra un olio essenziale puro e uno trattato chimicamente. Solo così è possibile fare scelte consapevoli e beneficiare veramente delle straordinarie proprietà delle piante.


“Il 90% degli oli essenziali in commercio sono di produzione sintetica con additivi chimici”.
È questa l’informazione citata in moltissimi testi sull’aromaterapia, molti dei quali redatti da autorevoli esperti di settore.
Diciamo, per ipotesi, che non voglio demonizzare i prodotti di laboratorio, ma credo fermamente che un olio essenziale ottenuto artificialmente non sia un olio, bensì un profumo sintetico. Certamente qualcosa di non paragonabile al frutto di una pianta, che secerne un’essenza del tutto naturale attraverso il miracolo di un processo alchemico.


Ma partiamo dall’inizio. Ti ricordi di Ötzi? L'uomo preistorico del 3000 a.C. trovato in un ghiacciaio, non lontano da Bolzano nel 1991? Egli aveva con sé diverse erbe e unguenti che corrispondevano a dei rimedi per le malattie di cui soffriva e che si sono potuti riscontrare sui resti del suo corpo. Aveva ovunque dei tatuaggi, 61 in totale. La maggior parte di questi tatuaggi si trovavano sui meridiani o punti dell’agopuntura, assolutamente corrispondenti con quelle malattie di cui Ötzi soffriva (anche se l’agopuntura si sviluppò in Asia 2000 anni dopo). Tutto questo prova che molte cure naturali e olistiche hanno origini antichissime e che sono cadute progressivamente nell’oblio, man mano che l’uomo si allontanava dalla natura e da sé stesso.

Un uomo come il nostro Ötzi, con tutte le percezioni istintive sviluppate all’ennesima potenza per garantirgli la sopravvivenza in condizioni difficili, non si sarebbe fatto trarre in inganno da un olio chimico. Il suo olfatto raffinato avrebbe saputo distinguere un’essenza naturale da un prodotto alterato. Noi non ne siamo più capaci, il nostro olfatto si è atrofizzato fino a divenire ingannevole. Ne consegue che le certificazioni attraverso cui i produttori dichiarano la qualità degli oli essenziali risultano per gli uomini "moderni" importantissime. Inoltre, diventa prioritario, rieducare le nostre percezioni e riabilitare i nostri cinque sensi.

Arriviamo così a una tappa fondamentale del nostro viaggio nell’aromaterapia: l’alchimista, ovvero il ruolo fondamentale di chi produce gli oli essenziali. L’alchimista, che sia un artigiano, un erborista o un produttore di oli essenziali, è una figura che non si limita a “produrre” un olio, ma diventa parte di un processo sacro e profondo, che unisce la scienza alla spiritualità, la natura all’uomo. Egli è custode della tradizione, di quei metodi che permettono di estrarre l’essenza pura delle piante, in sintonia con le leggi della natura, e lo fa con grande rispetto e conoscenza del mondo vegetale. Ogni pianta ha una sua "anima" e ogni metodo di estrazione deve preservarla, senza alterarla o corromperla.
L’arte dell’estrazione degli oli essenziali è infatti un processo alchemico che richiede maestria e dedizione. Esistono diversi metodi per ottenere gli oli essenziali, ciascuno dei quali rispetta l’essenza della pianta in modo unico:

  1. Distillazione in corrente di vapore: Questo è il metodo più comune e delicato. La pianta viene riscaldata attraverso vapore acqueo che, passando attraverso i suoi tessuti, estrae gli oli essenziali. Il vapore, una volta raffreddato, condensa il liquido che viene separato dagli altri composti, ottenendo così l’olio essenziale puro. È un processo che conserva l’essenza più profonda della pianta, anche se può richiedere diverse ore di lavorazione per essere fatto correttamente.
  2. Spremitura a freddo: Utilizzata principalmente per agrumi come arancio, limone e mandarino, questo metodo prevede che la buccia del frutto venga spremuta per ottenere l’olio. Essendo un metodo meccanico, non altera la qualità dell'olio e conserva tutte le proprietà terapeutiche e aromatiche, ma richiede una materia prima fresca e sana.

Per quanto riguarda i costi, l’informazione è semplice e veloce. Per ottenere un litro di olio essenziale di arancio, ci vogliono circa 300 kg di bucce d’arancia. Con questa semplice affermazione, risolviamo il problema del prezzo: un olio essenziale che costa poco, non può essere un prodotto valido.

Approfondire la conoscenza dell’Aromaterapia, acquistare in modo corretto e imparare le applicazioni più efficaci degli oli, può generare numerosi benefici:

Rilassamento e gestione dello stress: L'aromaterapia favorisce il rilassamento e la riduzione dello stress, contribuendo a un maggiore senso di tranquillità e calma.

Miglioramento del sonno: Gli oli essenziali possono aiutare a favorire un sonno più profondo e riposante, migliorando la qualità del riposo.

Supporto al sistema immunitario: possono rafforzare le difese naturali del corpo, contribuendo a mantenere l’equilibrio e la salute.

Alleviamento dei dolori muscolari e articolari: Alcuni oli  offrono sollievo da dolori muscolari e articolari, aiutando a lenire tensioni e infiammazioni.

Miglioramento dell’umore e della concentrazione: L'aromaterapia ha il potere di migliorare l'umore, stimolare l'energia mentale e favorire la concentrazione.

Supporto digestivo: Può aiutare a favorire un equilibrio digestivo, alleviando disturbi come gonfiore o disagi intestinali.

Cura della pelle: L'aromaterapia supporta la salute della pelle, migliorando l'aspetto e la condizione di diverse problematiche cutanee.

Miglioramento della respirazione: Gli oli essenziali possono aiutare a liberare le vie respiratorie, favorendo una respirazione più facile e profonda.

Riequilibrio emotivo: Favoriscono l'armonia emotiva, contribuendo a ridurre ansia, tristezza e altre emozioni negative.

Le applicazioni degli oli essenziali sono davvero tante e variegate, spaziando dalla cura della pelle al supporto emotivo, dalla gestione dello stress al benessere in generale. Conoscendo le giuste combinazioni e modalità d'uso, gli oli diventano alleati potenti nella vita quotidiana. Inoltre, l’aromaterapia può diventare anche un’esperienza ludica, un gioco di sensi e creatività. Creare blend personalizzati, esplorare nuove fragranze o semplicemente godere di un momento di relax attraverso un bagno aromatico sono modi divertenti e soddisfacenti per integrare gli oli nella propria routine. Acquisite le competenze giuste, si può davvero diventare artefici del proprio benessere, scegliendo consapevolmente come usare queste essenze per nutrire corpo, mente e spirito.
Come sempre, un viaggio esplorativo arricchisce e rigenera. Basta partire!